Mostra del Cinema di Venezia 2016 – I titoli in concorso

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Piovono stelle a Venezia. Mai come quest’anno la  73° Mostra del cinema, che si terrà dal 31 agosto all’11 settembre, è ricca di star internazionali. Stando ai nomi del programma, ci si rende conto di essere di fronte a un grande tentativo di creare un ponte tra cinema d’autore e pubblico.

È lo stesso Alberto Barbera, direttore artistico, ha indicare la rotta intrapresa dal Lido. Quello che vedremo a Venezia sarà «un cinema che non intende cedere le armi alla volgarità imperante, non si adegua alle semplificazioni del prodotto “usa e getta”, non rinuncia ad essere racconto del presente, divertissement intelligente, spettacolo per molti».

Ma guardiamo più da vicino i titoli in lizza, che saranno giudicati dalla giuria internazionale guidata dal britannico Sam Mendes . Partiamo La La Land di Damien Chazelle (l’autore di Whiplash) per passare a The Bad Batch di Amy Lily Amirpour. L’autrice dell’incredibile (e ben poco commerciale) A Girl Walks Home Alone at Night, questa volta lavora con star molto commerciali e curiosamente assortite come Jason Momoa, Jim Carrey, Keanu Reeves e Giovanni Ribisi.

E come dimenticarsi di The Light Between Oceans di Derek Cianfrance o di Nocturnal Animals di Tom Ford. Passiamo poi ad Arrival di Denis Villeneuve, fino ad arrivare a due perle firmate da Terrence Malick con il documentario girato in 30 anni di vita, Voyage of Time, e dal cileno Pablo Larraìn con l’atteso Jackie su Jacqueline Kennedy.

Titoli che vedono in scena attori dal calibro di Natalie Portman (Jackie), Ryan Gosling ed Emma Stone (La La Land), Michael Fassbender e Alicia Vikander (The Light Between Oceans), Amy Adams (Nocturnal Animals e Arrival), Jake Gyllenhaal(Nocturnal Animals). Ma anche Denzel Washington, Chris Pratt ed Ethan Hawke, Hacksaw Ridge di Mel Gibson con Andrew Garfield.

La categoria dei grandi maestri comprende film come On The Milky Road, l’opera di Emir Kusturica, con Monica Bellucci protagonista, e Paradise di Andrei Konchalovsky. Ci sarà Safari di Ulrich Seidl, documentario “per gente forte di stomaco” come ha detto Barbera. Continua il suo tour di presentazione di classici dell’orrore Nicolas Winding Refn. Chicca, la proiezione di mezzanotte di Zombie di George A. Romero, affiancato da Dario Argento che ne curò l’edizione italiana.

Per quanto riguarda l’ItaliaFrancesco Munzi andrà in scena col documentario Assalto al cielo (fuori concorso) e Giuseppe Piccioni con Questi Giorni, con Margherita Buy. Sempre in concorso Roan Johnson con Piuma e il documentario sull’immortalità Spira Mirabilis della coppia milanese Massimo D’Anolfi e Martina Parenti. Presenti Michele Santoro, regista del documentario Robinù e Kim Rossi Stuart con Tommaso (forse il fil più atteso).

Attesissimo The Young Pope di Paolo Sorrentino per la HBO con Jude Law nelle vesti del giovane pontefice (di cui vedremo due puntate).

Dalla Francia ecco François Ozon (Frantz) e Stephane Brizé (Une Vie). E occhi puntati sul solito Wim Wenders col tridimensionale Les Beaux Jours d’Aranjuez.

Per l’America latina arrivano il messicano Amat Escalante (La región salvaje) e gli argentini Mariano Cohn e Gastòn Duprat (El ciudadano ilustre). Da tenere d’occhio l’esordiente cileno Christopher Murray con El Cristo ciego.

Allora buon Festival a tutti!

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