Scrivere una sceneggiatura – Impaginazione Standard

scrivere una sceneggiatura

Una volta chiarite le idee ed essere riusciti a produrre una scaletta dettagliata, si può iniziare a scrivere la prima stesura della sceneggiatura. Una sceneggiatura è un testo destinato ad essere letto, prima della realizzazione del film, da quei professionisti che ne dovranno poi garantirne la riuscita. Quando si scrive una sceneggiatura è bene seguire determinate impostazioni che permettono di renderla facilmente leggibile facilitandone l’interpretazione per renderla uno strumento fondamentale per tracciare il percorso dell’opera da realizzare anche durante le riprese.Raccontare e scrivere per immagini richiede una particolare forma d’espressione e una regola che non può essere ignorata è quella di scrivere, almeno nella parte dedicata alle descrizioni, solo ed unicamente le cose che è possibile vedere ed evitare commenti o giri di parole, sebbene ci possano apparire stilisticamente intriganti. Risulteranno nostro malgrago degli sforzi inutili e renderebbero meno comprensinbile il testo per chi dovrà realizzarlo.

L’impaginazione standard più utilizzata vede il corpo della sceneggiatura divisa in tre sezioni principali:

SCRIVERE UNA SCENEGGIATURA – INTESTAZIONE

L’intestazione va scritta a caratteri maiuscoli e deve riportare tre elementi fondamentali che saranno molto pratici per consultare la sceneggiatura in fase di preproduzione: Punto di vista, location e tipo di luce.

INT o EXT o INT/EXT descrive la posizione della macchina da presa e quindi il punto di vista da cui stiamo osservando la scena. Successivamente va inserito il nome della location in cui avrà luogo la scena come ad esempio “Ufficio” o “Casa”, è possibile dividere una location che comprende diverse ambienti in altre sotto location è sufficiente aggiungere una “/” dopo la location madre per inserire la sotto location come ad esempio: “CASA DI ANDREA/ CUCINA”. Se ci troviamo nella necessità di raccontare una scena che si muove in più ambienti appartenti alla stessa location. possiamo riportare l’intestazione intera all’inizio della scena scrivendo ad esempio “INT. CASA DI ANDREA GIORNO” e spezzare il testo descrittivo al momento in cui si cambia ambiente senza riportare nuovamente tutta l’intestazione, scrivendo ad esempio: “IN CUCINA” per poi andare a capo e continuare con la descrizione o il dialogo.

SCRIVERE UNA SCENEGGIATURA – DESCRIZIONE

Questa sezione riguarda, come dicevamo nella prima parte, tutto quello che si vede e che succede durante le scene. Nell’impaginazione prende tutta la pagina e prende posto subito dopo l’intestazione.

La parte descrittiva di una sceneggiatura richiede l’uso di una particolare sintassi, che favorisca la visualizzazione immediata di quello che si sta raccontando. Le azioni vanno descritte in modo da suggerire il taglio visivo che dovranno avere senza mai ricorrere ad indicazioni direttamente riferite ai movimenti di macchina.

Se nella descrizione di una scena di fuga vogliamo suggerire un certo tipo di inquadrature a chi si occuperà della realizzazione finale, dobbiamo cercare di variare in modo costante il punto di vista da cui descrivere ciò che accade.

Un esempio chiarisce la situazione in modo più immediato: “Un ragazzo corre a perdifiato lungo una strada desolata, i suoi piedi calpestano l’asfalto in modo incessante, le mani tese e dritte fendono l’aria ritmicamente. In questo breve passaggio, servendosi della punteggiatura e della simultaneità degli avvenimenti, si riesce facilmente a comunicare un tipo di approccio “a stacco” che segue particolari dettagli e che li congiunge in un’inquadratura più ampia senza mai ricorrere a nessuna espressione come: “la macchina da presa inquadra questo” oppure “vediamo il dettaglio ecc…”.

SCRIVERE UNA SCENEGGIATURA – DIALOGHI

La parte dedicata ai dialoghi prende posto centralmente e riporta il nome del personaggio che parla seguito dal testo del dialogo, redatto secondo le classiche regole del discorso diretto. Se si vogliono usare tecniche particolari per utilizzare le voci fuoricampo, bisonga necessariamente conoscere la differenza tra una voce extra diegetica ed una invece inerente alla diegesi, per cui bisognerà utilizzare una dicitura differente. Voice-over indica una voce o musica “messa sopra” alle immagini ma esterna alla narrazione e quindi extre-diegetica. Voice-off descrive suoni e voci posti semplicemente fuori dallo schermo ma che fanno parte della realtà raccontata.

SCRIVERE UNA SCENEGGIATURA – SOFTWARE UTILI

Final Draft rappresenta un’ottima risorsa per redigere facilemente sceneggiature seguendo lo standard più usato. Il programma permette anche di esportare la sceneggiatura in vari formati con cui è possibile rendere quasi automatica la fase di spoglio e risparmiare molto tempo.

Anche Celtx propone diverse funzioni che permettono di affrontare la fasi successive alla stesura della sceneggiatura, come lo spoglio e la definizione del budget.

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